Diritto Internazionale e dell'Immigrazione

Guida allo ius sanguinis

Scopri come ottenere la cittadinanza italiana per discendenza: requisiti, procedure amministrative e giudiziarie, documentazione e casi più frequenti. La disciplina fa capo principalmente alla legge 91/1992.

Requisiti dello ius sanguinis

Con l'espressione ius sanguinis si intende l'acquisizione della cittadinanza fondata sulla discendenza: essere nati da genitori (anche uno solo) di cittadinanza italiana. Si distingue dallo ius soli, che riconosce la cittadinanza per il solo fatto di nascere in territorio italiano.

Per ottenere la cittadinanza italiana ius sanguinis occorrono sostanzialmente tre requisiti:

  • Discendenza da genitore italiano — anche uno solo dei due genitori; lo straniero nato all'estero con un antenato cittadino italiano può chiedere il riconoscimento per diritto di sangue.
  • Continuità nella trasmissione della cittadinanza — il dante causa non deve aver acquisito altra cittadinanza prima della nascita del figlio o dei discendenti in linea retta, fino al richiedente.
  • Assenza di atti espressi di rinuncia alla cittadinanza italiana.

Procedura di richiesta dello ius sanguinis

La richiesta può seguire due vie: amministrativa o giudiziaria.

Istanza in sede amministrativa

Domanda presso l'Autorità consolare (se all'estero) o il Sindaco del Comune di residenza (se in Italia). Per presentare l'istanza al Sindaco non è richiesto un permesso di soggiorno: è sufficiente la dichiarazione di presenza per soggiorni inferiori a 3 mesi.

Istanza in sede giudiziaria

Ricorso al Tribunale Civile (con patrocinio di un avvocato). Per chi risiede all'estero, il foro competente è quello del comune di nascita del padre, della madre o dell'avo cittadini italiani (art. 1, comma 36, legge n. 206/2021). La via giudiziaria è spesso necessaria quando i Consolati hanno tempi di attesa molto lunghi.

Documentazione

La domanda deve essere supportata da documenti attestanti la discendenza:

  • Documenti di identità del richiedente, passaporto e regolarità del soggiorno
  • Atti integrali (o storici) di nascita di tutti i discendenti, incluso il richiedente
  • Atto di morte dell'antenato italiano e atti di matrimonio in linea retta
  • Certificato dello Stato di emigrazione che attesti che l'avo non acquisì cittadinanza straniera prima della nascita dell'ascendente
  • Documenti esteri tradotti in italiano e muniti di apostille (Convenzione dell'Aja 1961) o altra attestazione consulare

Costo indicativo: circa 250 euro oltre marca da bollo da 16 euro.

Casi particolari e situazioni speciali

Ogni situazione va valutata nel caso concreto. La casistica spazia dalla nascita da genitore italiano al risalire a un lontano antenato emigrato. Anche discendenti di seconda, terza e quarta generazione possono essere dichiarati cittadini italiani, se la catena di trasmissione non si è interrotta.

Vantaggi, diritti e doveri

La cittadinanza indica il rapporto tra individuo e Stato, con piena titolarità dei diritti civili e politici. Una volta acquisita la cittadinanza italiana, lo straniero entra nell'ordinamento nazionale con i diritti e doveri previsti dalla Costituzione (artt. 13-28).

Tra i principali diritti: voto, prestazioni assistenziali e previdenziali, possibilità di ricoprire incarichi pubblici. Tra i doveri: fedeltà alla Repubblica e difesa della Patria.

«Chiunque commette un reato nel territorio dello Stato è punito secondo la legge italiana» — art. 6 codice penale.

Conclusioni

Quando la vita dello straniero si lega al territorio italiano, richiedere il riconoscimento della cittadinanza rappresenta la naturale conclusione di un percorso di integrazione. Con discendenza da cittadino italiano, il vantaggio è potersi stabilire in Italia senza ricorrere continuamente a visti e rinnovi del permesso di soggiorno.

Domande frequenti

Cos'è lo ius sanguinis?

È l'acquisizione della cittadinanza italiana basata sulla discendenza da genitori cittadini italiani, a differenza dello ius soli che si basa sul luogo di nascita.

Quali sono i tre requisiti?

Discendenza da almeno un genitore italiano; continuità nella trasmissione della cittadinanza; assenza di rinuncia espressa.

Come si richiede la cittadinanza?

Per via amministrativa (Consolato o Sindaco) o giudiziaria (ricorso al Tribunale con avvocato), quest'ultima quando i tempi consolari sono eccessivi.

Fino a quale generazione si può richiedere?

Anche discendenti di seconda, terza e quarta generazione di emigrati italiani, se la catena di trasmissione non si è mai interrotta.

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